II Domenica di Quaresima – 16 marzo 2025

Gesù ha sempre attinto e rinnovato continuamente l’attaccamento alla sua missione e la forza di percorrere fino in fondo la strada tracciata dalle Scritture, nella preghiera. Nelle lunghe notti passate in solitudine, egli meditava ciò che Mosè e i profeti avevano detto a suo riguardo, in particolare a riguardo di ciò che sarebbe avvenuto a Gerusalemme. Nelle ore del turbamento e dell’angoscia, egli trova conforto e sicurezza presso il Padre, la cui voce gli rinnovava, nel segreto della preghiera, la propria fiducia.

Nella preghiera Gesù si unisce al Padre, e questa unione si manifesta con la trasfigurazione in cui Egli diventa glorioso e splendente. Nella trasfigurazione Dio si manifesta in modo simile ad altri episodi in cui sono protagonisti coloro che oggi, apparsi nella loro gloria, parlano dell’esodo di Gesù che dovrà compiersi a Gerusalemme, Mosè ed Elia. Nell’Antico Testamento si racconta che Mosè era salito sul monte e aveva chiesto a Dio di rivelarsi a lui: “Mostrami la tua gloria!” (Es 33, 18). Dio gli aveva risposto che non poteva farlo, perché egli non sarebbe sopravvissuto a un’esperienza così forte come quella della santità di Dio. Un povero mortale non può contemplare la santità di Dio. Il Signore allora sarebbe passato proclamando il suo nome e Mosè avrebbe potuto vederlo solo di spalle. Così Mosè ha avuto da Dio una rivelazione imperfetta. Ma qui Mosè ha una missione. Dio gli fa conoscere la sua legge da comunicare al popolo.

Elia ha avuto un’esperienza analoga. Perseguitato dalla regina Gezabele perché aveva vinto i profeti di Baal, egli mentre fugge viene invitato da Dio a salire sul monte. Qui ha una rivelazione. Viene un vento impetuoso, ma Dio non è nel vento. Poi un terremoto, ma Dio non è nel terremoto. C’è il fuoco, ma Dio non è nemmeno lì. Alla fine un mormorio di un vento leggero, come una rivelazione intima. E anche Elia riceve una missione: ungere il re di Aram re di Israele e consacrare Eliseo come profeta.

Nell’episodio della trasfigurazione anche noi riceviamo una rivelazione di Dio e una missione da Lui. Questa volta la rivelazione è fatta con un volto che è quello di Gesù. E la missione è: “Ascoltatelo”. Ascoltare Cristo nella preghiera è compiere la volontà di Dio. Chi prega e cerca la volontà di Dio si trasfigura qui ed ora.