IV Domenica del Tempo Ordinario – 1 febbraio 2026

In questa IV domenica del tempo ordinario Matteo ci fa assaporare il grande discorso di Gesù, definito della Montagna o delle Beatitudini. 

“Beati” dice Gesù di quelli che noi, invece, consideriamo infelici.

Per noi è beato il ricco, il potente, l’onorato: vale chi ha, può e conta.

Per Gesù è beato il povero, l’umile e il disprezzato: vale chi non ha, non può e non conta.

È un capovolgimento radicale dei valori, senza possibilità di fraintendimenti: o ci sbagliamo noi o si sbaglia lui. 

L’inizio di questo discorso che si estende per tre capitoli (5-7), costituisce il manifesto del Regno: dice chi sono i suoi cittadini, qual è la loro condizione. 

Gesù non solo dice ma dà a noi ciò che dice.

La Parola dei capitoli dal quinto al settimo ha il potere di fare uomini nuovi.

Essa è la medicina che guarisce i nostri mali, la verità che guarisce il cuore dalla menzogna.

La Chiesa è fatta da coloro che ascoltano le beatitudini e, con la forza dello Spirito, fanno di Gesù la loro vita e la loro regola di vita.