V Domenica di Pasqua

Il brano del Vangelo che la Chiesa ci presenta in questa V domenica di Pasqua è caratterizzato da tre sezioni: 

l’esortazione alla fiducia e annuncio della partenza e ritorno del Signore;

la grande rivelazione di Cristo, Via Verità e Vita;

e infine l’unità del Padre e del Figlio.

La prima parte, dicevamo, inizia con una esortazione alla fiducia: “non sia turbato il vostro cuore; abbiate fede…”. Sono le parole primarie del nostro rapporto con Dio e con la vita, sono quelle che dovrebbero caratterizzare il nostro risveglio ogni mattina: scacciare il timore, avere fiducia. Si perché avere fede qui comporta avere fiducia. 

Il pensiero di Gesù è già alla casa del Padre: “vado a prepararvi un posto”. Mai separati, dunque. Nessuno ci potrà mai separare dall’Amore. E poi Gesù parla di casa, di un luogo familiare, accogliente, rassicurante. Un posto che Cristo stesso prepara essendo Egli Via, Verità e Vita. 

Ed ecco la seconda parte del Vangelo: la grande rivelazione. Gesù appare come la via unica per andare al Padre. Si entra in questo percorso tramite la fede. Ma Cristo è Via perché Verbo Incarnato, cioè perché è Verità e Vita. Qui verità non è soltanto rivelazione del piano divino ma l’essere divino di Gesù. Ugualmente il termine vita definisce Cristo fonte della vita. E per questo che Gesù insiste poi sulla unità sua con il Padre nella terza parte del brano. Conoscere Gesù è già conoscere il Padre; vedere Gesù equivale già a vedere il Padre. 

La richiesta di Filippo di mostrargli il Padre porta Gesù a sottolineare ancora che nella sua persona, nel suo agire, nel suo parlare è presente il Padre.

E allora, Giovanni esorta oggi ciascuno di noi, esorta me e mi invita: guarda Gesù, guarda come vive, come ama, come accoglie, come va in croce e capisci Dio e la vita. 

“Mostraci il Padre”. Il filosofo Jacques Maritain suggerisce la risposta: “non cercatemi in luoghi lontani, ma là dove amo e sono amato, là io sono”!